di nascita,  d'adozione o per caso

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ALLEGRI ILARIO
San Secondo 1737/1758
Nel 1737 ricoprì l’ufficio di commissario feudale di San Secondo. L’Allegri l’8 aprile 1758 fece richiesta di cittadinanza parmigiana, che gli fu concessa il 20 giugno dello stesso anno.
FONTI E BIBL.: M. De Meo, in Gazzetta di Parma 23 novembre 1998, 13.

 

ALLEGRI LINDA
San Secondo 11 aprile 1857-
Soprano. Studiò canto alla Regia Scuola di musica di Parma dal 1874 al 1878. Debuttò a Mantova al Teatro Sociale nel Carnevale 1878-1879 in Aida e Promessi Sposi di Ponchielli. A Parma fu udita il 28 giugno 1878 in un concerto vocale al Teatro Reinach a beneficio degli inondati del po e delle vittime dell'eruzione dell'Etna. Si esibì poi a Voghera (1879), Milano e Corfù (1880). Nel 1880 si ritirò dalle scene.
FONTI E BIBL.: Alcari; Amadei; Dacci; G.N. Vetro, Voci del Ducato, in Gazzetta di Parma 10 gennaio 1982, 3.

 

ALLEGRI PIETRO PAOLO
San Secondo 4 giugno 1741-Parma 15 agosto 1815
In Busseto professò la Regola francescana il 9 gennaio 1764, assumendo il nome di Bernardino. Scrisse: Modo pratico, breve e facile per fare la Santa Via Crucis, ricavato da un’Appendice delle Stazioni, che i PP. Osservanti presentarono al Pontefice in un Capitolo Generale celebrato in Roma. Del P. Fr. B.o da S. S.do M. O. 1777 e Origine della Corona delle sette allegrezze di M. V. SS.ma. Divozione mirabilmente introdotta nell’Ordine dei Minori della Regolare Osservanza da Essa Vergine per mezzo d’un suo divoto; approvata da’ Sommi Pontefici e condecorata dai medesimi dell’Indulgenza Plenaria. Aggiuntovi in fine il modo di recitarla. Estratta dagli Annali dell’Ordine da un Religioso del medesimo Istituto l’anno 1778 (ms. in Archivio provinciale francescano).
FONTI E BIBL.: G. Picconi, Uomini illustri francescani, 1894, 266-267.

 

  ALLEGRI VITO
 

 ALLEGRI LUIGI    

Nato a San Secondo il 6 agosto 1948

Pronipote di Vito, laureato in lettere all'Università di Parma, dal 1985 è docente di storia del teatro e dello spettacolo presso l'Istituto di musicologia nello stesso Ateneo. E' stato presidente della Société Internationale pour l'étude du Théâtre Médiéval (1992-95) e nel giu. 1994 è stato nominato assessore alla cultura del Comune di Parma, incarico che comporta anche la responsabilità della conduzione del Teatro Regio.
Studioso del teatro, ha svolto studi storici rivolti alla teatralità medievale, allo spettacolo settecentesco e al teatro contemporaneo. Oltre a un'intensa attività quale autore di volumi sul teatro, di saggi e relatore a convegni, ha redatto voci per dizionari, collabora con riviste teatrali, e dirige collane per gli editori Laterza di Bari e Zara di Parma. Assieme a Renato Di Benedetto ha curato il volume La Parma in festa. Spettacolarità e Teatro nel Ducato di Parma nel Settecento (Modena: Mucchi, 1987).

 

ARMANZONI ERMES
San Secondo Parmense 11 gennaio 1916-San Secondo Parmense 23 agosto 1980
Figlio di un suonatore di banda, fu avviato dal padre allo studio della musica e si diplomò in oboe come alunno interno del Conservatorio di Parma nel 1939. Prima di dedicarsi alla professione di orchestrale, insegnò musica e canto nelle scuole professionali del paese natale. Per molti anni suonò come I oboe nell’orchestra sinfonica della Radio di Torino, in quella del Teatro Comunale di Bologna, e partecipò a diciannove stagioni all’Arena di Verona. Lavorò anche all’estero: Il Cairo, Johannesburg, Detroit, Boston, Buenos Aires e in Canada. Al termine della carriera, si ritirò nel paese natale, dove fu nominato consigliere comunale del Partito Socialista Italiano.

FONTI E BIBL.: San Secondo, 1982, 59; G.N. Vetro, Dizionario, 1998.

 

ARMANZONI VITALE
San Secondo 1832-post 1864        Falegname.

Nel 1864 fu schedato dal Ministero dell’Interno perché attivista repubblicano.
FONTI E BIBL.: P. D’Angiolini, Ministero dell’Interno, 1964, 25.

 

ASSANDRI WILLIAM

San Secondo 30 agosto 1934, + San Secondo 27 novembre 2002. Fisarmonicista . All'anagrafe Licinio, ha iniziato giovanissimo la carriera musicale. Ha lavorato molti anni a Roma, facendo parte negli anni 50/60 dell'organico delle orchestre che lavoravano alla RAI. Tornato nel paese natale negli anni Settanta, ha dato vita a un'orchestra da ballo, che ha guidato per una quindicina di anni, specie in ambito emiliano. Ha inciso alcuni dischi e musicassette. Alla metà degli anni 80 si è ritirato a vita privata.

BIBLIOGRAFIA: Roberto Ghirardi. Parma capitale dei fisarmonicisti, in "Atlante...", p. 100. Necrologio, in G.Pr, 1 dic. 2002.

 

 

 

 

 

 

AZZALI LIONELLO
San Secondo Parmense ante 1897-post 1915
Fu decorato con una medaglia d’argento al valor militare, con la seguente motivazione: Facendo parte di una squadra di tagliafili continuava ad avanzare benché ferito e tentava il taglio dei reticolati, sotto il tiro nemico, ripiegando soltanto dopo essere stato ferito una seconda volta ed in seguito ad ordine del proprio ufficiale.

FONTI E BIBL.: Aurea Parma 3/4 1915, 196.

 

BALESTRAZZI GIUSEPPE
Parma 1874-1901
Fu canonico della collegiata di San Secondo e insegnante nel seminario di Parma.

FONTI E BIBL.: F. da Mareto, Bibliografia, I, 1973, 34.

 

BANDINI VINCENZO
San Secondo 1836-post 1866
Fratello del medico Raffaele. Si laureò in legge e a guerra conclusa si specializzò e divenne notaio di San Secondo. Il Bandini fece parte del gruppo che partì dalla stazione di Parma con l’Abba il mattino del 4 maggio 1860: è lecito pensare che egli sia stato compreso nel gruppo dei ventisette Parmigiani della colonna Zambianchi, forse proprio a sua richiesta, per seguire la sorte del fratello e condividere con lui l’onore di far parte dell’avanguardia garibaldina. Avvalora questa supposizione il fatto che di lui si hanno sicure e lusinghiere notizie soltanto durante il periodo delle operazioni svoltesi in Campania, col 3o Reggimento Volontari della 18a Divisione di Nino Bixio. Per il suo valoroso comportamento durante la battaglia del Volturno venne, da semplice camicia rossa, nominato ufficiale, come si rileva dal Decreto n. 1120 del Ministero della Guerra: Per Decreto del Generale Dittatore dell’Italia Meridionale della data degli otto andante mese ella è nominata Luogotenente di Fanteria nella 2a Brigata 18a Divisione per essersi distinto nel fatto d’armi di Villa Guabrieri il 1o corrente. E io glielo comunico per sua opportuna norma. Napoli, 12 ottobre 1860. Il Ministro: Cosenz. Che fosse stata veramente commendevole la condotta del Bandini in quella gloriosa giornata, ne dà conferma quest’altro documento ministeriale (al numero d’ordine 11216): Per determinazione di S.M. il Re in data 12 giugno 1861, il Luogotenente del corpo Volontari dell’Italia Meridionale Bandini Vincenzo per essersi distinto nel combattimento del 1° ottobre 1860 è stato dichiarato meritevole di Menzione Onorevole. Se ne rilascia al medesimo il presente certificato. Nel 1864 fu segnalato al Ministero dell’Interno quale fervente repubblicano. Nel 1866 egli rivestì ancora la camicia rossa dei garibaldini: con disposizione emanata a Firenze il 31 maggio, il ministro Di Pettinengo, a norma dell’articolo 5 del Reale Decreto del giorno 6 di quel mese, relativo alla formazione dei Corpi Volontari Italiani, accolse la domanda di arruolamento presentata dal Bandini e lo nominò al grado di Luogotenente nel 10° Reggimento Volontari Italiani colle competenze dovute al suo grado a far tempo dal giorno della sua presentazione al Corpo. Anche in questa guerra egli si comportò lodevolmente ed ebbe la piena fiducia dei superiori, i quali vollero dargli, a riconoscimento dei suoi meriti, un compito di grande responsabilità. Ciò risulta ufficialmente dal seguente dispaccio ministeriale diretto il 17 ottobre allo stesso Bandini per sua conoscenza: Sulla proposta del Comandante del 10o Reggimento Volontari Italiani questo Ministero avendo in data 13 luglio 1866 approvata la nomina del signor Bandini Vincenzo Luogotenente alla carica di Aiutante Maggiore in 2a nel detto Reggimento, ne rilascia la presente dichiarazione al predetto Uffiziale come titolo di sua nomina.

FONTI E BIBL.: M. Mora, in Gazzetta di Parma 7 novembre 1960, 3; P. D’Angiolini, Ministero dell’Interno, 1964, 30.

 

BARILLI GAIO
Parma 29 ottobre 1902-Parma 29 novembre 1964
Figlio dello storico, letterato e poeta parmense Arnaldo. Si laureò in medicina e chirurgia nel 1926 ed esercitò la professione di medico condotto prima a Lagrimone poi a Zibello fino al 1938 e da ultimo a San Secondo Parmense, ove risiedette per venticinque anni fino al 1963. Costretto da un male inesorabile ad abbandonare la sua professione, da ultimo si rifugiò a Parma. Il Barilli fu invitato numerose volte a tenere conferenze nei circoli culturali dei paesi e delle frazioni vicino a San Secondo Parmense. Conferenze serali per adulti, sui più svariati argomenti: medicina, storia, scacchi, ma particolarmente sulla poesia dialettale parmense, con cenni biografici sui poeti e lettura delle poesie. Parlatore convincente e appassionato, nel 1957, tanto al Rotary Club quanto alla Famija Pramzana, sostenne acutamente e fervorosamente la tesi paterna (l’opera dedicata dal padre all’Allegoria della Camera di San Paolo era stata oggetto di sarcasmo in una importante pubblicazione dedicata al Correggio), riscuotendo consensi lusinghieri.

FONTI E BIBL.: G.C., in Parma nell’Arte 2 1965, 138.

 

BERNARDELLI EVERALDO

Nato a San Secondo il 5 giugno 1880. Morto a Parma il 7 maggio 1959

Al Conservatorio di Parma studiò organo con Arnaldo Galliera e composizione con Dacci e Azzoni, diplomandosi poi in pianoforte all'Accademia Filarmonica di Bologna. Si dedicò all'insegnamento del pianoforte e del canto, per specializzarsi presto nella direzione di cori, attività in cui lo troviamo per la prima volta nel gen. 1913 al Teatro Mastroienni di Messina. A Parma fu il direttore della Corale Verdi in occasione delle celebrazioni verdiani, successore di Eraclio Gerbella: al concorso corale si classificò al II posto e portò poi la Corale a ottenere affermazioni in altri concorsi. Ebbe una buona carriera che lo vide con i maggiori direttori d'orchestra: Campanini, Zandonai, Serafin, Guarnieri, e fu attivo nel 1953 sui maggiori palcoscenici d'Italia (negli anni della prima guerra diresse i cori degli spettacoli al Teatro Reinach di Parma; fu ad Ancona, Teatro delle Muse, 1919, 1920, 1924, 1925; Pistoia, Teatro Manzoni, 1931, 1932, 1933, 1934) e all'estero (Belgio, Egitto, Spagna, Inghilterra, Germania, Francia, Sud America) e fu presidente di scuole corali a Pesaro, Pistoia, Casalmaggiore. Quando non poté più reggere le fatiche del palcoscenico, si dedicò all'insegnamento privato del canto.
Compose una Suite a 4 tempi; un Preludio per grande orchestra; sonate per violino e pianoforte; romanze per canto e pianoforte.

BIBLIOGRAFIA: Alcari; Bagnacavallo; Grundy; Pistoia; Salvarani; S. Secondo (pp. 59-60).

 

 

 

BERNINI FERDINANDO

 

 

BOCCHI VINCENZO

San Secondo Parmense 9 gennaio 1921; + 31 dicembre 1974

Maestro elementare dapprima a Pugnetolo e Signatico, sull’Appennino parmense, poi a San Secondo. tanti sono stati i suoi allievi e tutti hanno trovato in lui, non solo un maestro dolce e paziente, ma anche un amico sempre disponibile ad ascoltare e dare consigli. I suoi scolari di un tempo sono poi diventati  i suoi amici nell’età adulta. Questo significa che Vincenzo ha saputo trasmettere, oltre alle nozioni scolastiche, quei valori e quei concetti fondamentali che accompagnano per sempre e che possono cambiare la qualità stessa della vita. La pittura è stata la sua passione. La sua giornata era scandita da due impegni: l’insegnamento, in mattinata, e la pittura nel pomeriggio. Lo studio lo aveva ricavato dal solaio di casa, con una finestra verso la campagna. E proprio il mutare delle stagioni, i colori dei campi, dei fiori, del cielo erano i colori della sua tavolozza; gli spunti per i suoi quadri erano gli alberi, le case, le chiese, i castelli del parmense e l’immancabile rocca di San Secondo.

La sua pittura ha scandito la sua vita semplice, chiara, allegra fulgida poi, con il sopraggiungere della malattia, cupa e tormentata.  Fonte: www.cortedeirossi.it

 

BOCCHIA DEMETRIO

 

BOCCHIA MARIO
San Secondo Parmense 11 novembre 1884- Parma 5 luglio 1952
Oboista. Figlio di Demetrio. Ottenuta una borsa di studio fu allievo interno al Conservatorio di musica di Parma sotto La guida del maestro De Stefani. Si diplomò nel 1902 In quegli anni  furono allievi insigni Pizzetti, Campanini, Mugnone e Toscanini.

Partecipò a importanti orchestre in Italia (Teatro  Regio di Parma, La Fenice di Venezia  e il Teatro alla Scala di Milano) e all'estero (Londra, Berlino, Parigi, Buenos Aires(Colon), Rio de Janeiro, Egitto). Combatté nella prima guerra mondiale  nella Brigata Piacenza del 3° Corpo d’Armata. Compose una marcia militare per il suo reggimento. Dichiarato invalido di guerra, gli fu conferito il grado di Maggiore  del ruolo d’onore. Nel dopoguerra fu titolare di una fabbrica di "legni" ed insegnante presso il Liceo Musicale parificato di Cagliari dal 1930, e presso il conservatorio Arrigo Boito di Parma. Ebbe come allievi sansecondini Ermes Armenzoni, Agostino Chiappero ed Ernani Longari, Anastasio del Bono.
FONTI E BIBL.: B. Molossi, Dizionario Biografico, 1957, 31; C. Alcari, Parma nella musica, 1931, 31; San Secondo, 1982, 60; K. Golini, in Gazzetta di Parma 22 maggio 1991.

Sig. Angelo Bocchia.

 

BOLSI FRANCESCO
Parma 1648/1661
Fu attuario di San Secondo nel 1648. Nel 1652 fu podestà di Montechiarugolo. Nel 1655 fu inquisitore per la seta e nel 1661
podestà di Parma.
FONTI E BIBL.: V. Spreti, Enciclopedia storico nobiliare, Appedice 1, 1935, 381

 

BONATI CARLO

 

Carlo Bonati, pensionato sansecondino e celebre per le sue performance canore all’interno della Rocca dei Rossi, ex saldatore, da sempre ha una grande passione per il canto lirico. Una passione talmente grande che lo ha portato a diventare, come lui stesso si definisce, un «tenore autodidatta ». Conosce e memoria innumerevoli romanze e, da anni, si reca quotidianamente nella Rocca dei Rossi accogliendo turisti e visitatori a suon di brani lirici. Un vero e proprio servizio, che rende al paese, coniugando il suo amore per il canto a quello per il paese. Ogni volta riceve il plauso dei tanti visitatori che si recano alla scoperta del maniero dei Rossi, sempre sorpresi di ricevere questa speciale ed inattesa sorpresa. Da parte sua, il «tenore del castello » (come ormai da tutti viene definito), con la sua grande disponibilità e, soprattutto, con la sua profonda umiltà non chiede nulla di particolare. Gli basta essere ascoltato; se poi arrivano anche i complimenti e gli applausi esprime tutta la sua felicità. Caratterizzato da una particolare bontà d’animo, grazie a questa sua passione, è più volte finito al centro di qualche servizio giornalistico ed ora è addirittura approdato sul celebre sito YouTube dove si presenta proprio come «il tenore autodidatta del castello, ex saldatore » e si esibisce in uno dei suoi «pezzi forti», vale a dire il brano «Che gelida manina» da «La Bohème» di Giacomo Puccini. Per lui, riuscito anche ad ammaestrare casualmente una tortora, una bella soddisfazione: l’occasione di poter condividere di fatto con tutto il mondo la sua grande passione.
Video 1  ; video 2

 

BRAGADINI GUIDO
Stagno Lombardo 22 agosto 1892-Pieve d’Olmi 13 febbraio 1950
Si trasferì con la famiglia a San Secondo Parmense in tenera età. A diciotto anni entrò nell’Istituto di Belle Arti di Parma. La guerra 1915-1918 lo costrinse al momentaneo abbandono degli studi che riprese nel 1919. Si diplomò nel febbraio 1921, sotto la guida di Paolo Baratta, ottenendo il massimo dei voti e un viaggio premio all’estero quale migliore conoscitore della figura. Nel biennio 1921-1922 frequentò l’Accademia d’Arte a Roma specializzandosi nello studio della figura. Di San Secondo aspirò quell’aria prettamente padana, spessa di luce e riflessi, di atmosfera e naturalismo, che fu alla base di tutta la sua opera. Successivamente si trasferì a Pieve d’Olmi lavorando con appassionata e ininterrotta volontà fino al 1940, anno in cui avvertì i primi segni della malattia che gli fu fatale dieci anni dopo.
FONTI E BIBL.: San Secondo, 1982, 50.

 

BRIANTI ALBERTA

San Secondo parmense 5 aprile 1980

Al momento non ha vinto titoli in singolo nel circuito WTA. Nel circuito ITF vanta 8 vittorie in singolare e 10 in doppio. Nelle prove del Grande Slam ha giocato nel 2007 il 1° turno del tabellone principale in tutti e quattro i tornei. La sua posizione più alta in classifica WTA è stata la 67a, raggiunta nel settembre del 2009.

Nel 2009, ripartendo dalla 173ª posizione, si è resa protagonista di una buona stagione, in cui è risalita tra le migliori 100 del mondo attraverso diversi bei risultati. Tra questi, spicca la semifinale a Portorose, in cui si arrende a Dinara Safina. È inoltre in grado, a gennaio, di superare per la prima volta il primo turno agli Australian Open, impresa ancora più importante se si considera che era partita dalle qualificazioni. A settembre raggiunge la prima finale della sua carriera nel torneo di Guangzhou, in Cina, che perde contro l'israeliana Shahar Peer 6-3 6-4[

Si allena con Matteo Cecchetti e Laura Golarsa ed attualmente risiede a Milano.

 

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BURATTI DON LEOPOLDO

03/02/1886 - 27/12/1948 Sacerdote, Cappellano militare. Fu  principale promotore di tutte le iniziative che si intraprendevano nel paese e nella sua abitazione si riunivano tutti i ragazzi della parrocchia per giocare.  E' stato insignito del Premio San Secondo alla memoria nel 2006.