|
Cognome prevalente
in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio. Formatosi
dal toponimo Canale, citato da Fra
Salimbene nella sua cronaca riferendosi alla
imperiale condanna a morte di Gerardo dal Canale
avvenuta nel 1247 per non aver abbattuto la
torre del suo palazzo. Nel 1263 è notaio a
Parma Albertino de Canali, in un atto del
1317 e citato Andriolus de Canali
massarius gabelle del comune di Parma.
Attestato nell'estimo del sale di Parma del 1415
come : de Canali a Scurano, Chanalus
ad Eia, de Chanale a Miano, de
Chanalis e de Chanalis alias de Manechiis
a Cogruzzo (RE) e Chanalis a Torrile.
Nell'estimo del sale del 1461 lo troviamo a:
Cogruzzo, Guardasone, Gazzano, Quingento,
Chiozzola, Castione Baratti, Graiana, Arzenoldo
(Roccabianca), Albareto, Grugno, Berceto,
Bianconese, Mezzani, Rivarol di Torrile, Viarolo
e Vicomero. Da un documento del 1415 si desume
che Ugolino Canali possiede terreni a Soragna.
Compare nei registri del battistero di Parma dal
1459, Gaspare e Pietro de Canalis sono notai nel
XV sec., Bernardo de Canalis possiede case
confinanti col Palazzo vecchio a Zibello.
(Roberta Roberti
- Guida alle origini dei cognomi parmigiani -
ed. PPS 1998)
|