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Cognome
prevalente in Lombardia e Emilia Romagna,
derivato dall'aggettivo bello che poteva
descrivere le qualità di chi lo portava, od
essere augurale per un figlio, trasformandosi da
soprannome a cognome. Allo stesso gruppo
appartengono: Belli, Belicchi, Bellentani, Bellè,
Bellini, Belucchi. Nelle carte parmensi
compaiono: Bello, Bellus, Bellinus, Belinus
già dal XII sec.
Nell'estimo del sale di
Parma del 1415 compare Bellus in
Borgo S.Francesco (Barriera Bixio) e nell'estimo
del 1461 a Beneceto, Gazzano e Castelnuovo.
Andreolo Beletis
(Belletti) compare in un documento del 1348
nella zona di Busseto, e nei registri del
battistero di Parma dal 1459.
Nell'estimo del 1461
compare a Mariano, Calestano, Vigolone, Canesano,
Alpicella, Eia e Fragno. In una cronaca dello
Smagliati è citato Rolando Beleti,
morto di peste nel 1505 a Parma
(Roberta Roberti
- Guida alle origini dei cognomi parmigiani -
ed. PPS 1998)
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