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Cognome diffuso in tutta
Italia, prevalente Emilia Romagna, ha alla base
il titolo o grado di "cavaliere". Attestato
già nel XII sec. a Parma nella forma
Cavalerius, compare nell'estimo del sale del
1415 a Casatico e d in quello del 1461 a:
Campegine, Casello, Gazzano, Moile (loc.
scomparsa presso S.Lazzaro), S.Donato, Vicopo,
Corniglio, Ravarano e Triano. Figura nei
registri del battistero di Parma dal 1459.
(Roberta Roberti
- Guida alle origini dei cognomi parmigiani -
ed. PPS 1998)
1762, giugno,
verbale confraternita "Riscatto degli schiavi":
Antonio Cavalieri.
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