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Al cà d'san sgond

Notizie sulle case la gente della borgata,durante il XX secolodesunte da: "Quaderni sansecondini"

Via Monte Frumentario

Cà Ronda           (a)

Edificio appartenuto alla famiglia Ferlenghi Ernesto (1906-1969;tuttoperpoco)-Bocchi Ines(1904-1991)  , vi abitò per alcuni anni Enrico(1936-1979), laureato in fisica pura all'università russa. Il fabbricto è stato completamente ristrutturato negli anni '90.

Ferlenghi Ernesto

Bocchi Ines

Ferlenghi Enrico

(c) Vi abitò La Carolina (Voce amica) che distribuiva il giornalino parrocchiale.

 

Cà Stringhini      (b)

Abitato dalla famiglia Stringhini Venturio. Ricordiamo il figlio Leonida valente artista ceramista

Stringhini Venturio

 

Cà Ciavetà      (b)
Ex Monte frumentario, fu istituito da Giacomo Zanni con regio decreto del 2 marzo 1876,  che in testamento del 25 giugno 1875 onerava i suoi eredi dell'obbligo  di distribuire ai poveri della borgata per dieci anni consecutivi tanto pane quanto se ne ricavava da 10 staia di frumento. Possò  alla curia e negli anni '30 fu l'abitazione del barbiere Pezzarossa Ferdinando (Ciavetà;1905-1971) e Pellegrini Angiolina (1907-1974) coi figli Vincenzo (Censino) e Valentino (Tino;1930-1973). Fu usato per alcuni anni come sartoria da  Luigi Finazzi (Fratello).

Frdinando Pezzarossa

Angiolina Pellegrini

Valentino Pezzarossa

 

Cà dal campaner

Sagrestia della chiesa, fu abitazione della famiglia   Squarcia Giovanni (Nino al campaner;1897-1971) - Ildegarda Cavalli (1904-1980)  e della perpetua Squarcia Onesta (1989-1976).

Giovanni Squarcia

Ildegarda Cavalli

Onesta Squarcia

 

 

All'Ingresso laterale del palazzo Corbellini che si affaccia su via Repubbica, vi erano ricavati degli alloggi in cui abitarono le signore qui a fianco

Emilia Porta

Leopoldina Merli (1898-1990)

 

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