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Al cà d'san
sgond
Notizie
sulle case la gente della borgata,durante il XX secolodesunte
da: "Quaderni sansecondini"
VIALE
CESARE BATTISTI
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Il
viale fu costruito all'inizio del 1900 su iniziativa
personale del Sindaco Ing. Italo Bernini, a completamento
della circonvallazione. |
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Palas Mangora Viale Cesare Battisti n.1 |
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Edificio che comprende anche Via
Cefalonia 2; fu costruito nel 1957 dalla famiglia Mangora
Antenore (1909-2004,Furfur)-
Ferrari Gigliola(1918-1967)
Ai piani superiori, ospitò per alcuni
anni gli Uffici delle Imposte e del Registro e, al piano
terreno, l'Ufficio Postale. Dopo il trasferimento dei primi
a Parma, i locali furono affittati ad altri uffici.
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Mangora Antenore |

Ferrari Gigliola |
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Cà Bassanini
Viale Cesare
Battisti n.3-5 |
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L'edificio, fu abitato, tra gli altri, dalla famiglia Bolsi
Arnaldo con i figli Ermes, Giuseppe, Bruno, Mario, Eda,
Valentino, Dolores; dalla famiglia del falegname Maranzoni
Luigi
(1895-1976,Gigeto)
e da Bocchi
Maria(1900-1985), ora dalle famiglie Bassanini.
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Bolsi Arnaldo |

Luigi Maranzoni |

Maria Bocchi |
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Case popolari
Viale Cesare
Battisti n.7,9,11,13
- 15,17,19
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Prime case popolari
costruite a San Secondo; sono due edifici a schiera con tre
appartamenti ognuno. Erano di proprietà comunale e furono
edificate nel 1919 su terreno facente parte del podere "Logoretto", poi vendute "in blocco" a Mangora Carlo
(Gigiòn Tugnòn),
e da questi alienate
separatamente. Furono abitate: dal nano Cacciali
(lavorò anche in un circo equestre); dalla famiglia Gaibazzi
(i Sassaro)
ricordiamo il figlio
Ermogene deceduto a causa della guerra(1916-1944);
dalla famiglia Pongolini, poi dalla
famiglia Rainieri Caio
(Caio d'la Cinòn)
e, ora dalla famiglia del
barbiere Pezzarossa Vincenzo
(Censino)/Gualazzini
Antonietta; dalle famiglie
Campanini Rolando (1901-1970, era
addetto alla porta nel Teatro Comunale)- Allegri Paolina (1908-2003),
dopo da Magnotti; dalla famiglia Benassi (trebbiatori e
aratori, avevano il permesso dei Minghelli-Vaini di tenere i
macchinari in Rocca), poi dalla famiglia Gualazzini Oreste (1892-1976,Al
Bèlo)-Mangora
Assunta(1893-1976),
dalla famiglia Delgrosso Leo, poi da
Casana Benedetto(1924-2004). |
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Gaibazi Ermogene |

Campanini Rolando |

Allegri Paolina |

Gualazzini Oreste |

Rainieri Caio |
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Cà Pezzarossa
Viale Cesare
Battisti n.25- via fosse ardeatine n.3 |
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Compesso d'edifici, costruiti negli
anni '70 dall'Impresa Pezzarossa su terreno dell'ex podere
Logoretto ed abitati dagli stessi. Ricordiamo Pezzarossa
Giovanni(1928-2007) e Giuseppe(1934-2004),
entrambi soci fondatori dell'Impresa.
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Pezzarossa Giovanni |

Pezzarossa Giuseppe |
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Viale Cesare Battisti n.31- 43 |
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Oltre
l'incrocio con la strada che conduce a Corticelli sorgono un
gruppo di 4 villette degli anni 60/80: la prima
(n.31) dal medico Dr. Giovanni Ubaldi, che poi la vendette
negli anni '70 per trasferirsi a Salso; lo seconda (n.35),
da Lavezzini Paolina che gestì, negli anni '70 la salumeria
in via Garibaldi 52; lo terza da Toscani Caio che aveva il
negozio di fabbro e idraulico col padre
Gigeto
in via Garibaldi 29; lo quarta
(n.43) dalla famiglia del medico ospedaliero Dr. Bettati
Giuseppe/Pasini Giuseppina. |
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Condominio (Lugret)
Viale Cesare Battisti n.38 |
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Edificio costruito
negli anni '90 sui resti della casa colonica del podere "Logoretto".
Sino agli anni '60 fu abitato dalla famiglia Bergamaschi
Valter, persona molto ospitale. Si racconta che, negli anni
'40, vi si recasse spesso il pittore "naif" Ligabue, in
motorino, perché era solito ricevere un buon pasto che
ricambiava con qualche suo schizzo, purtroppo andati tutti
perduti. Vi abitò poi la famiglia Stanga.
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Condominio
"Il Sole"
Viale Battisti N.4
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Viale Battisti N.8,
10 |
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Edificio costruito nel parco dell'ex
trattoria "Il sole", dove erano state ricavate
piste per il gioco delle bocce.
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Edificio
interno: Fu utilizzato sino agli anni '80 dal fabbro Dallaturca Ettore(1921-2007), poi
dall'elettricista Fava Vincenzo. |

Dallaturca Ettore |
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"Casa del
Popolo"
Viale Battisti N. 14,16
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Viale Battisti N. 14,16 "Casa del
Popolo"
Fu costruito nel dopoguerra dalla "Coop.
Edile G. Pattini" con il contributo lavorativo gratuito
delle maestranze. Il piano terra fu usato come magazzino
materiale e il primo piano, come "Casa del Popolo". Nel 1971
vi furono girate alcune scene del film "Don Camillo e i
giovani d'oggi".
Negli anni '60 il piano terra fu
acquistato dall'Autocarrozzeria F.lli Fornasari che, dopo
alcuni anni, lo cedette alla "Pattini Franco & C. Snc",
commercio ferramenta e colori, che vi è tuttora. Il primo
piano ospita gli uffici della Camera del Lavoro e della
CGIL.
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Viale Cesare Battisti n.18 |
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Centrale Telecom Italia
costruita negli anni '80, prima era ospitata in due locali
al piano terra della Rocca. Il terreno faceva parte
di Lugret |
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Centro Residenziale per
anziani "Tommasina Sbruzzi" Viale Cesare
Battisti 42 |
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L'IPAB trae origine dal
testamento del 3 Settembre 192'\ / con cui la sig.ra
Tommasina Rossi vedova Sbruzzi lasciava al Prevosto
pro-tempore di San Secondo, coadiuvato dall'Opera
Parrocchiale, un fabbricato ed un terreno (in Via XX
Settembre), affinché venisse eretto "nella suddetta casa un
ricovero pei vecchi di San Secondo Parmense". L'istituzione
fu eretta in Ente Morale con decreto del Presidente della
Repubblica n. 711 del 3 Agosto 1949. Fu intestata a
"Tommasina Sbruzzi" in memoria di una nipote omonima della
testatrice, morta in giovane età. In precedenza il
"ricovero" aveva sede nell'Ospedale.
Negli anni 70
l'Amministrazione dell'Ente trasferì il nosocomio nel nuovo
edificio di Viale Battisti costruito nel giardino della
vecchia sede e alienando il vecchio fabbricato non più
consono alle nuove esigenze. Durante gli anni il palazzo è
stato ampliato e dotato di moderne attrezzature e, recentemente, l'Ente è stata nominata "Casa Protetta".
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Dal 1950 si sono
susseguiti i seguenti Presidenti:
Galli Francesco
(1951-53), Allegri Remo (1953-56), Ronchini Arnaldo
(1957-60), Gaibazzi Giuseppe (1961-64), Pezzarossa Alceste
(1965-68), Dondi Mario (1969-78), Bernardi Ivo (1978-81),
Cattenati Bruno (1982-85), Riva Gualtiero (19861990),
Allegri Remo (1991-94), Parizzi Liliana (1995-98), Maffini
Elder (1999-2002), Pattini Diva (2003-2006). |
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Agorà (Ex Fnilét)
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Fabbricato facente parte dell'ex
podere "Il Fieniletto", appartenuto alla famiglia Maghenzani
che lo utilizzava come caseificio per lo produzione del
grana. Suddiviso in due corpi una trasformata in condominio,
l'altra come sede di rappresentanza di una ditta locale. Lungo i
bordi del viale era solito lavorare il cordaio Gaibazzi
Dante (1880-1958 Gnuchén al curdèr); ragazzo addetto
a girare la ruota era Gaibazzi Francesco (Piscina).
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Gaibazzi Dante |
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